Attacco al cuore della Kabul occupata

Un attentato suicida ha colpito sabato mattina la zona dove hanno sede la Nato, il palazzo presidenziale di Karzai e tutte le ambasciate occidentali. Il bilancio, provvisorio, è di almeno sette morti e di un centinaio di feriti, tra cui un militare italiano colpito leggermente dall’esplosione e altro personale della missione militare in Afghanistan. “Un’autobomba è stata fattta esplodere propr14754.jpgio di fronte al quartier generale dell’Isaf”, ha riferito il ministro della Difesa, il generale Mohammad Zahir Azim.

Un testimone oculare ha riferito al corrispondente della agenzia Afp che ci sarebbero moltissimi veicoli distrutti lungo la strada: “Ci devono essere moltissime vittime”, ha aggiunto.

Quattro dei feriti sono stati portati all’ospedale della Ong italiana Emergency. I feriti all’ospedale di Emergency sono tutti dipendenti del ministero dei Trasporti, anch’esso con sede nei pressi del luogo della esplosione.

Antonio Molino, responsabile della logistica della Ong, era a Kabul anche nel 2004 durante le scorse elezioni.  “Adesso tira un’aria del tutto diversa. E’ molto peggio di allora. Nel 2004 la gente di Kabul aveva voglia di tranquillità e di stabilità. Oggi la tensione è davvero altissima, la gente è esasperata, e la tensione si taglia con il coltello. Tutti si aspettano che in questi giorni, da qui alle elezioni, possa succedere qualsiasi cosa. Tutti sanno che i Talebani sono pronti ad attaccare la capitale, con bombe, attacchi suicidi, ma sono molti quelli che credono che siano addirittura pronti ad entrare in armi a Kabul. E nessuno, questa volta, si aspetta qualche cosa di buono dal voto”.

Attacco al cuore della Kabul occupataultima modifica: 2009-08-15T12:55:00+00:00da legionario90
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